13 giugno 2009

Nuova legge sulle intercettazioni (parte I : limitazioni alla magistratura)

Queste le nuove norme che verrebbero introdotte dal d.l. appena approvato alla Camera (e nei prossimi mesi in discussione al senato) dal Berlusconi IV.

Telefonate e verbali saranno custoditi in un archivio presso la Procura.

Le registrazioni saranno fatte con impianti installati nei Centri di intercettazione situati nei distretti di Corte d'Appello, saranno i procuratori ad occuparsi di gestire e controllare questi centri, e avranno 5 giorni per depositare verbali e intercettazioni.

Occorrerà informare il presidente del Consiglio se si indaga sui servizi segreti. Infatti se un Pm volesse intercettare un telefono usato da esponenti dei Servizi dovrà informare entro 5 giorni il premier italiano, che potrà apporre il segreto di Stato. 



Si potranno usare le cimici solo per spiare nei luoghi in cui si è certi che si sta compiendo un'attività criminosa, con l’unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli più gravi, per i quali basteranno "sufficienti indizi di reato".

Per le altre indagini, potranno essere intercettati tutti i reati con pene oltre i 5 anni, compresi quelli contro Pubblica Amministrazione. Per i crimini finanziari, corruzione, aggiotaggio etc, il Pm potrà chiedere di intercettare solo se ci saranno “evidenti indizi di colpevolezza” e solo se saranno "assolutamente indispensabili" per ottenere elementi probatori utili all’indagine.

Ci sarà un tetto di spesa stabilito dal ministero della Giustizia di concerto con il Csm.

Entro il 31 marzo, quindi, ogni procuratore trasmetterà una relazione sulle spese per le intercettazioni dell'anno precedente. Le intercettazioni non potranno durare più di 60 giorni, divisi in tre tranches, la prima di 30 giorni, le altre due, se necessarie, da 15 giorni ciascuna.

Nessun commento:

Posta un commento